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19/03 Il Giornale
Corriere del Mezzogiorno on line
Partito Democratico


 
               







       

9 luglio 2008
La banda dei quattro ( comici)
   E così ,dopo ieri in Piazza Navona, la politica sonnacchiosa del Pd si arricchisce di un niuvo risultato raggiunto: lasciare a quattro comici , con linguaggio da caserma e senza idee, ad un populista demagogo , e ad un circense l'onore di definirsi unica opposizione al Governo. Quel che ne resta è la serenità del Cavaliere, consapevole come è , che se questa è l'opposizione avrà gioco facile per tantissimo altro tempo. Ma il dramma sta nel Pd , appunto . Come può una forza che rappresenta un terzo del Paese lasciare che un manipolo di abili comici da strapazzo non solo finisca per essere l'unica opposizione visibile , ma finisca anche per creare un danno irreparabile al Paese e al Pd stesso. Non crederà qualcuno , spero, che il linguaggio, l'astio, l'assoluta mancanza di progetto politico,che aleggiava ieri in Piazza Navona ,faccia peredere  consenso al Cavaliere. Ne traina invece tanti dal Pd, tanti di quelli che vedono in quella piazza almeno una voce, per quanto stonata e particolarmente "cafona" . Forse destinare qualche ora del proprio tempo a riflettere su come costruire un progetto politico credibile , a ricostruire un rapporto con la pancia del Paese , con le istanze sociali, i drammi, le ansie pragmatiche delle persone sarebbe operazione più utile di gridare all'imminente instaurazione di un regime, per almeno tre motivi: per rispetto alla nostra storia che un regime l'ha vissuto e sa cosa esso significhi , per non lasciare ad una borghesia elitaria e pericolosa guidata da un contadino-tribuno il facile palcoscenico di un istituto ,quale quello dell'opposizione, carico di dignità e importanza, e infine per evitare che il Caimano,quello vero , se ne stia al timone di comando per troppo tempo. Così altro che "che cuccagna la Carfagna", la cuccagna per il Cavaliere sarà il Tonino nazionale.



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26 giugno 2008
Ipocritamente
Alzarsi e leggere questo.

Che questo Partito a Napoli e in Italia facesse del rinnovamento generazionale un elemento mediatico privo di qualsivoglia sostanza politica era risaputo. Che divenisse pure una barzelletta tragicomica non era nelle speranze di alcuni  20enni.  Fa piacere che oggi una nutrita pattuglia di già validi,esperti e talvolta usurati amministratori si riscopra "oltre" le correnti , le sensibilità , gli steccati..Fa piacere perchè evidentemente fanno autocritica sul loro percorso politico,vissuto e pasciuto in quelle logiche, in quel livore, in quel mosaico apolitico e grigio che hanno contribuito  in prima fila a costruire. Ma nella vita si può sempre far dietro-front. L'importante è non rappresentarsi per quello che non si è . Il rinnovamento è altra cosa, è progetto politico innovativo ( a proposito quale poteva essere in questa reunion) , è innovare le macchine amministrative , istituzionali , il rinnovamento del PD passa per i ragazzi che negli anni '80  cominciavano la loro esperienza di vita ,giammai quella politica come i protagonisti di cui sopra. Il rinnovamento ha idee, progetti , contenuti non si nutre di istinti di autoconservazione . Il rinnovamento non è un arma da brandire tre giorni prima di un Congresso da chi  , negli ultimi tre lustri ( e siamo stai buoni..) è stato seduto in prima fila  in amministrazioni,istiuzioni, stanze dei bottoni e grigi gruppi dirigenti.
Il rinnovamento è di quei ragazzi che in questi anni hanno ,in uno scenario deprimente quale quello napoletano,  creduto nel progetto del PD avvicinando ad esso una generazione questa si oltre gli steccati. Il  rinnovamento non è la battagliia fra le generazioni .  Del resto in un Partito nel quale la leadership nazionale non rimette in discussione se stessa dopo una catastrofica sconfitta elettorale , in un Partito nel quale gli sconfitti ( da Milano, a Roma passando per la Sicilia) hanno diritto al primo premio , non può meravigliare più nulla. Figuriamoci se possa meravigliare un gruppetto di ex-giovani in carriera che cerca rifugio nell'ipocrisia che regna sovrana nel Partito nuovo.
Se questo , così, è il rinnovamento generazionale di cui il Partito si nutre è facile credere che lo spazio tra le mura del Pd si restringe sempre di più. Per chi non ha numi tutelari,cognomi da far pesare , padrini da chiamare in causa lo spazio si restringe . E non è detto che non si stia molto meglio fuori.

iovotogiovane.it



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8 giugno 2008
Ieri a Casal di Principe
 




Ieri a Casal di Principe. Lo Stato ritorna: così avevamo tutti annunciato, così abbiamo raccontato tutti mentre andavamo lì, nelle terre di Gomorra.

Una parte di noi c’era già stato in quel paese scegliendo di celebrare lì l’ultimo congresso regionale della Sinistra Giovanile.

Ora ci è tornato Veltroni con parte del suo governo ombra, accompagnato da Achille Serra e De Sena, due senatori PD che in passato hanno servito egregiamente lo Stato.

Dopo i giorni dell’omicidio di Michele Orsi e di Domenico Noviello a pochi km da Casale ( due figure non esattamente comparabili) serviva un segnale di riscossa dell’Italia democratica, un segnale che dicesse “il casertano non e’ di vostra proprietà cari casalesi”.

La scelta di Veltroni va in questa direzione. Le sue proposte anche. Istituire la stazione unica appaltante e sottrarre così gli appalti pubblici dalla gestione inquinata camorra-politica mi pare cosa ottima.

Così come l’idea, raccolta da Maroni, di istituire una Agenzia Unica per la gestione dei beni confiscati risponde ad una esigenza di velocità e di snellezza dell’apparato pubblico indispensabile per contrastare le mafie.

Ma non basta caro Walter. Riconoscere che in Terra di lavoro come in altre parti della Campania c’e’ un problema di collusione della politica, di strane e ambigue vicinanza, impone una riflessione più profonda che va aldilà di sacrosante misure legislative.

Come mi dicevano ieri i compagni della Sg di Casale, gente che la pervasiva e puzzolente presenza di camorra la sente sulla pelle tutte le benedette mattine, “la camorra e’ testa prima ancora che pistola”.

E’ a quelle teste che dobbiamo parlare caro Walter, con le armi della politica, con le parole di una forza politica che sceglie di rinunciare a qualche voto e a qualche “annessione “convenIente” per produrre rinnovamente degli uomini, dei metodi, delle idee.

Serve anche questo caro Walter. Serve la passione della politica pulita che insieme alla legge estirpa il cancro criminale.

Serve una politica che ridia speranza a chi vive nei luoghi di Gomorra, per evitare che, come ieri e’ stato, lo Stato arriva ma non c’e’ nessuno ad accoglierlo.

Francesco Gentile




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7 giugno 2008
Scusate il ritardo..
 Martedì presso l' Antico Refettorio - p.zza Santa Maria La Nova, 44 – Napoli , la rivista Alfabeto Democratico , il portale iovotogiovane.it e la RUN (Rete Universitaria Nazionale) , hanno promosso un seminario di studio e approfondimento .


Analisi del voto in Campania:

le prospettive per il Pd e

per le forze democratiche e riformiste

Programma

ore 10.30 - registrazione dei partecipanti
ore 10. 45 - Sessione I: analisi del voto
Moderatore: Carlo Pedata, Rete Universitaria Nazionale

Relazioni:

 Vanina Rapetti, responsabile Ufficio elettorale nazionale PD
 Michele Caiazzo, consigliere regionale Pd
 Giovanni De Falco, direttore IRES Campania

ore 13.00 - coffee break

ore 15.00 Sessione II: analisi e prospettive

Moderatore: Mariangela Portinaio, direzione provinciale Pd

Relazioni:

Luciano Brancaccio, ricercatore presso il dipartimento di Sociologia – Università degli Studi di Napoli Federico II
Carlo Buttaroni, Senior Advisor GPF
Andrea Cozzolino, assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive

Interventi: contributi liberi dei partecipanti.

Al momento hanno assicurato il loro intervento, tra gli altri: Guglielmo Allodi, Enzo Amendola, Teresa Armato, Amedeo Cortese, Enzo Cuomo, Michele Grimaldi, Antonio Marciano, Donato Montebello, Mimmo Pinto.

Per informazioni e adesioni: 081 778 38 02




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16 maggio 2008
Pugno nello stomaco

 Vedere un manifesto firmato Pd dal titolo emblematico "Via i Rom da Ponticelli" è stato un pugno nello stomaco violento e inaspettato. L'emergenza sicurezza , la spirale di violenza, microcriminalità, degrado sanitario/ambientale sono evidenti e non hanno certo bisogno di commenti. Le si vive sulla pelle. Ma può una forza moderna,aperta, culturalmente progressista(almeno pareva così) come il PD credere che la soluzione sia la cacciata pura e semplice dei Rom da un quartiere? E non credere che una forza riformista , non populista , abbia anche il dovere morale di indicare soluzioni che cerchino di parlare alla testa delle persone e non ai loro istinti? Che cerchi di ragionare di cosa fare in mesi di lavoro e non in qualche giorno? Pensare che il problema dei campi nomadi, lungi dal non essere una emergenza, vada invece affrontata con rigore e intransigenza , che vada a colpire i centri della criminalità , le sue profonde ramificazioni e non indiscriminatamente una comunità. Chi ha scritto quel manifesto evidentemente ha una concezione di Partito che non può avere cittadinanza. Una concezione della società dettata dalla paura non dal tentativo perseverante di incrociare sicurezza,repressione dei fenomeni criminali e integrazione.  Nessuno sottovaluta l'emergenza , la paura, la sensazione di amara solitudine di quella cittadinanza. Ma non vi possono  essere soluzioni che prevedono "cacciate" . Mi avrebbe fatto piacere che su quel manifesto fosse scritto "Via la Camorra da Ponticelli", quella camorra che oggi arma le mani di molotov e spranghe e che ieri (e domani) contribuiva allo sfruttamento di donne e bambini di quei campi nomadi con la complicità criminale anche di personaggi pericolosi di quelle comunità. Quando quel Partito ha guidato una così veemente e violenta una campagna contro i poteri criminali e camorristici della zona? Vorrei sapere cosa ne pensa W.Veltroni di tutto ciò, vorrei chiedergli se per lui quel manifesto è una cosa degna.

Approfitto: visto l'ennesimo passo del gambero dell'Amministrazione Comunale sull'emergenza rifiuti , l'ennesimo segnale d'impotenza (stavolta su Chiaiano) segnalo , apprezzo e condivido "lettera e spirito" di questo articolo.




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13 maggio 2008
La cosa sbagliata al momento sbagliato

Quando la candela lentamente va consumandosi non vi è speranza che la luce risplenda ancora per molto , si fa sempre più debole , fiacca e inconsistente. E agonizzante lancia i suoi ultimi segnali giammai di vita. Qualche giorno fa tanta polemica su sta cosa qui . Io penso che si è usciti un po' fuori dal seminato , per tre motivi principali.

1- E' singolare parlare oggi di gruppi dirigenti nazionali della Sinistra Giovanile . Da novembre, dopo il disastro primarie/assemblea nazionale ( a cui vengo dopo) è stato fatto divieto pubblico in vari uffici politici nazionali  dagli stessi dirigenti nazionali di "evitare assolutamente" qualsiasi iniziativa-riunione-direzione-assemblea usando logo, nome, simbolo della Sg. Di fare sempre e comunque  tutto ciò con i GdM e soprattutto che allorquando il Comitato costituente nazionale dei Giovani Democratici Nazionale  fosse stato costituito di considerare l'attività delle vecchie organizzazioni come sciolte. Da qui la nascita in scomposizioni di tanti luoghi per i giovani del Pd , di cui i Frammenti/Frementi è solo uno dei tantissimi.

2-  La vera battaglia di autonomia e dignità la si doveva fare un anno fa. Rinunciando , anzi chinando la testa , e non costruendo liste generazionali, questa organizzazione e la sua dirigenza ha finito di vivere politicamente. E' divenuta archeologia politica senza senso della realtà , è divenuta burocrazia perniciosa in attesa di futura collocazione. Per questo dico "al momento sbagliato". Perchè , vedete , una comunità la si vive, la si dirige, la si governa con passione e dedizione. non la si ammazza perchè non serve più e la si vuole resuscitare dopo un anno perchè il Capo ha voltato le spalle.

3- "La cosa sbagliata", perchè dietro queste parole non vi è rivendicazione politica. . Si farebbe bene a riflettere che  in Parlamento , al governo, quello al sole e quello all'ombra, sono rappresentate tutte le organizzazioni nazionali giovanili di Partito , tranne la Sg . Per quanti sforzi faccia , per quanto grande credo che sia la gerontocrazia politica di questo Paese faccio fatica a immaginarla tutta nel nostro campo. Non si può non vedere chè il fallimento è stato del pezzo generazionale organizzato dentro i Democratici di Sinistra. E' stato nell'idea di una supoeriorità politica,organizzativa, morale che esisteva solo nelle menti, ma non nella realtà. E' stata nella pavidità con cui si sono affrontate sfide decisive ( il 14 Ottobre ). E allora  invece di recriminare, piangenti e questuanti,  riconoscimenti politici , che altro non risultano essere , leggendo tra le righe , che la richiesta di un veloce "riscarcimento" , quella lettera doveva essere indirizzata agli stessi autori della disfatta. Si è dissipato un patrimonio. E non serve continuare a raccontare la favoletta di una organizzazione che c'è ancora , che va "tirata a lucido" ,sveglia! Se fosse stata viva avremmo saputo quali erano le strategie pre-elettorali, quale la linea politica di questo anno, quali le azioni della dirigenza nazionale. Invece il vuoto assoluto , l'annuncio che tutto era finito( quando faceva comodo) e l'annuncio che siamo ritornati (cosa sono mai nelle battaglie i generali senza esercito !) .  Fatevi un giro per tutti i siti sg d'Italia , sono fermi come orologi rotti a 8-9 mesi fa , tutti allo stesso momento , tutti allo stesso modo.  Funziona ancora l'ufficio ragioneria di Via Nazionale , ma quello è un altro capitolo .


4- In ultimo: si rivendica il mancato ascolto del tavolo dei Giovani Democratici . Ma come e chi ha composto quel tavolo , non forse le logiche spartitorie , di corrente , di cooptazione , di bilancino che oggi voi accusate essere usate dal Pd ? In quali stanze fu composto quell'organismo , con quali funzioni, da quali padrini? E allora  un po' meno ipocrisa , molta più dignità !

Auguri a Pina, Un augurio sincero , non di facciata. E auguri anche a Marianna ,Giorgia , a tutti i giovanissimi parlamentarie ministri di questa Legislatura in qualsiasi parte del campo stiano. Spesso si può non condividere ciò che affermano , le metodologie utilizzate, ma meritano rispetto e attenzione , non certo mugugni sospettosi. Quelli ce li dovremmo auto-indirizzare quando si scrivono lettere-comunicati come quest'ultimo.

Nel frattempo , vi invito oggi ad Ercolano per una iniziativa organizzata dai ragazzi dell'Associazione "l'Altra Politica" , alle ore 18.30 presso il Centro Anziani




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7 maggio 2008
Redde rationem ? !

Qualcuno la chiama "resa dei conti" , qualche letterato più fine aspetta il "redde rationem" , ma per come la si metta la questione appare chiara. Il crollo delle amministrative , a Roma come a Napoli, ci pone davanti interrogativi ben più consistenti di quelli consegnatici dal 13-14 Aprile. Quella che era stato un grande punto di forza del Centro-Sinistra , la buona amministrazione dei territori , si è sgretolata costantemente. Un crollo accellerato da scelte incomprensibili e miopi di chi ha guidato il Partito a Napoli in questa delicata fase. Candidature, alleanze, ritorni al passato  pericolosi e arroganti , incapacità di segnare il passo con un deciso rinnovamento , tutti segnali di un lacerante distacco dagli umori reali delle città. Una stagione elettorale iniziata e conclusasi senza un Partito sul territorio , lasciata alle iniziative personali e più disparate. Altri tempi avrebbero già visto decorosi passi indietro , in punta di piedi  magari. I tempi moderni vivono di insulti , offese e violenza verbale su chi osa criticare "la" timoniera e così la barca affonda. Del resto, citando Plutarco , è risaputo che "i filosofi fanno esortazioni, ma omettono di dare insegnamenti e suggerimenti concreti: è come se smoccolassero una lucerna , ma dimenticassero di versarvi l'olio! " . E così tra un filosofo al timone e un partito che non c'è prendiamo atto che tanto c'è da costruire .  Si parla di primarie per i Circoli e per il rinnovo dei gruppi dirigenti del Partito, si discute a Roma di Congresso anticipato ma ache no. Io credo che oggi è il momento della costruzione , l'idea del partito che si regge sulla partecipazione fluida del cittadino-elettore a cui ricorrere mediaticamente di tanto in tanto continuando poi però a imporre scelte quando il gioco si fa duro è miseramnte fallita. Ridiscutere la strategia delle alleanze parrebbe un doveroso compito di un moderno Partito Riformista, proporre al Governo Berlusconi venturo ,  più che una opposizione costruttiva e tenace , immediatamente una proposta di riforma della legge elettorale delle Europee mi sembra , nel metodo , un errore drammatico. E come se si continuasse a rimanere alienati dalla pancia , dalle ansie del Paese. Come se bastasse una soluzione di ingegneria elettorale per risolvere tutti i problemi e ritrovare la credibilità perduta . Non sempre quindi le batoste servono ad accellerare una riflessione critica, ma anche magari a rincoglionire ancora di più.  ieri un compagno/Amico in una bella e lunga chiacchierata mi ha sollecitato nel portare aventi il nostro progetto di Rete-Network sul territorio. Lo faremo assolutamente con un incontro dalla prossima settimana ma soprattutto continuando a lavorare sui territori con incontri e iniziative, come quella dei compagni di Ercolano per Martedì 13 (seguiranno news).




permalink | inviato da iovotogiovane il 7/5/2008 alle 10:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 maggio 2008
Da vedere .. da sentire ..



permalink | inviato da iovotogiovane il 2/5/2008 alle 11:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
21 aprile 2008
la ragione tornerà

Sono sicuro che è l trauma post-sconfitta, per questo sono fiducioso. Ma se dovessi giudicare la capacità reattiva del Pd dinanzi alla sconfitta e le risposte che a questa si provano a dare sarei alquanto perplesso. Almeno su 2 punti :

- Se parte del voto mancato alla S.A. è andato verso il Pd , sotto forma di voto "utile",  è chiaro che un obiettivo di medio-lungo termine sarebbe quello di trasformare questo voto in voto"convinto", in sostegno forte e deciso al progetto democratcio. Fare questo significa intercettare istanze, problemi, domande ed ansie di quella parte politica che evidentemente nella Sinistra radicale non trovava risposte sufficientemente convincenti . A queste domande , a queste istanze non si può rispondere nella direzione di una progressiva convergenza , nelle intenzioni a lungo termine, con l'UDC  livello nazionale. Siamo cose diverse , credo e spero. Quel voto "utile" intercettato rischierebbe così di tornare al proprio posto al prossimo giro, cosicchè non divenendo "convinto" finirebbe pure col divenire "sprecato" per tanti elettori.  Se ne riparlerà.

- All'avanzata della Lega al Nord, si va proponendo il PD del Nord. Con tutto il rispetto , una cosa è il partito federale . un 'altra è il partito autonomista. Del resto con questa proposta(nemmeno tanto provocatoria , anzi) si palesa l'incapacità di comprendere il senso della sconfitta nel nord del Paese , dove forse si credeva prima di vincere promettendo un ministro del Nord-Est , mettendo qualche imprenditore senior e junior in cima alla lista , e dove ora si crede di recuperare con questo progetto di cortissimo respiro. . E del Sud ne vogliaimo parlare? Visto che la maggiornaza è tenuta in scacco dalla Lega Nord , l'opposizione si preoccupa di fare il PD del Nord...noi che si fa?

Aspettando che torni la ragione.

A.C.




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17 aprile 2008
Re-Start

Mi perdonerete per un silenzio certamente troppo lungo.  Un vortice di tensione,ansie, speranze si è sciolto pian piano in questi giorni laciandoci tante domande e poche ,per la verità , risposte . Lo vorrei dire subito, io sono entusiasta per come è andata: per i tanti ragazzi conosciuti , per le battaglie messe in campo con coraggio e passione sincera . Purtroppo il panorama che ci troviamo dinanzi ora è desolante: riconsegnato il Paese al nano malefico , temo ci aspettano anni di lunga opposizione , una sinistra moderna e riformista tutta da costruire e tante delusioni e speranze svanite da recuperare alle nostre ragioni. In tutto questo parecchie considerazioni andrebbero fatte, sul come abbiamo impostato la nostra campagna elettorale nel Paese ( fermo restando che la scelta  di andare "liberi" la considero tutt'oggi politicamente lungimirante e radicalmente innovativa per il sistema politico) , sulla nostra proposta politica che evidentemente non riesce ad intercettare in alcun modo , ad esempio al nord, problemi e quetioni reali che forse non percepiamo come tali.  Rifletterei sulla scomparsa della sinistra radicale dalle aule parlamentari , ma lo farei con profondo rispetto verso quegli elettori che , per qualcuno, ad anni alterni,  divengono prima intelligenti, poi magari utili e infine imbecilli, e con rispetto per la parola sinistra che per la Storia che porta sulle spalle mal si accoppia con ottocenteschi e pittoreschi  personaggi che ne hanno affollato le fila negli ultimi anni e che male non figurano fuori dalle massime sedi istituzionali  . Andrebbero fatte alcune considerazioni anche su questa nostra Terra. Chi aspettava gaudente il tracollo è rimasto deluso. Il Partito ha retto , consolida la sua forza nonostante un'organizzazione , almeno a Napoli, inesistente e politicamente inefficiente ( vedi lo sfascio provocato dalle scelte scellerate sulle Amministrative). Sintomo di una Napoli che ci crede ancora. Mentre scrivo ascolto Di Pietro in TV che parla di governi ombra ecc..rifletteri anche su questo..non sul governo ombra ma sulle allenze fatte e non solo su quelle mancate. Ci sarebbero tante cose da dire e da scrivere , anche per questo motivo questo sito non scomparirà , noi non andremo in vacanza...Continueremo a stare assieme sotto altre forme, su questo ho diverse idee che voglio condividere con tutti voi. C'è spazio per questa nuova generazione in questo Pd. C'è spazio per le nostre battaglie, dalla camorra al precariato, dalle università ai diritti civili, c'è spazio per una generazione che deve mettre "pepe" , idee ed entusiasmo nel progetto PD. Sul come lo cominceremo a vedere e a progettare da mercoledì 23 Aprile alle 19.00 presso la Casa del popolo di Ponticelli.    




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11 aprile 2008
E' quasi fatta..


Ci sarebbero da scrivere tante cose per quest'ultima giornata. Tante cose belle , tante buone sensazioni scivolate via nell'ultima settimana. Giorni passati tra gli eroi mafiosi di Berlusconi e i nostri  cartelli anti-clan di Piazza Plebiscito (le cui foto e la cui notizia erano in prima pagina sui principali quotidiani nazionali e locali)  , tra le ricette precarie di Berlusconi e i precari veri dei call center incontrati , insomma tra due opposti modi di intendere non solo la politica ma la vita e i suoi valori. Ed anche la storia, la provenienza è un valore. Per questo stasera chiuderemo ,dopo una iniziativa al Cine-Teatro Roma di Portici , la nostra campagna elettorale a Ponticelli-Casa del Popolo.In luogo, un simbolo,carico di ricordi e speranze, un simbolo di una militanza che guarda al futuro ma con il cuore e la testa che sanno bene da dove provengono. Ci vedremo tutti li, musica, vino e tanti ragazzi che hanno costruito quest'avventura. A dopo.




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11 aprile 2008
Penultimo video..in viaggio



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10 aprile 2008
Una bella giornata



L'applauso della Piazza all'ingresso dei cartelli è stato il momento di gran lunga più emozionante. Sentire a pelle l'approvazione della gente,che forse vedeva trasformato in realtà tangibile quel coraggio che tutti avevano sempre sottaciuto. Ma non è coraggio , è soltanto volontà di liberarsi e di avere un futuro.  Ieri ed oggi tutti parlano di noi, abbiamo distribuito migliaia di resitenze, segnalibro, abbiamo alzato decine di cartelli. Tutto straordinario. Ma da domani se calerà di nuovo il silenzio saremo di nuovo sconfitti e perduti.  Io sono certo che non ci perderemo, i tanti ragazzi raccolti dietro quest'avventura ne allungheranno il passo e l'orizzonte . 

Oggi sarò  al Vomero , poi  a Ottaviano al Castello Mediceo. Le ultime 48 ore sono appena iniziate
.




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8 aprile 2008
Ci siamo

 

Piazza Plebiscito ore 17.00 W. Veltroni . Ore 19.00 concerto di Antonello Venditi.  Dalle 15.00 noi saremo li .




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8 aprile 2008
Nomi&Cognomi

 

Sarà piena. Di entusiasmo, di speranze , di passione civile . E sarà piena anche della nostra presenza, delle idee che hanno percorso in questi giorni la nostra avventura . Sarà piena di quei nomi e cognomi che tutti conoscono e nessuno osa pronunciare : noi li scriveremo, ben visibili , li terremo in alto. Quando alle 17.00 Walter Veltroni comincierà il suo discorso mi piace pensare che tutti in quella Piazza Plebiscito abbiano letto chi siamo, da dove veniamo e i nomi dei clan che vorremmo fossero annientati dalla buona politica. Mi piace pensare che tutti indossino una resistenza, come simbolo dell'anticamorra e che tutti portassero a casa quel segnalibro che distribuiremo , da tenere li tra una pagina e l'altra per ricordare che da questa parte politica c'è chi fa della battaglia alle Mafie una questione identitaria e principale .

Sul
corriere del mezzogiorno on line ci dedicano la foto del giorno .

Domani mattina invece saremo fuori la Facoltà di Ingegneria a Via Claudio per un punto d'ascolto e distribuzione iovotogiovane.it con il nostro furgoncino che dalle 15.00 si sistemerà sotto Palazzo Reale in Piazza Plebiscito  . Vi aspettiamo tutti li .

Un ringraziamento particolare ai compagni della CGIL-SLC Campani per la straordinaria iniziativa sul mondo dela lavoro e del precariato di stamattina tenutasi a Pozzuoli dove abbiamo inaugurato il circolo tematico del PD sul lavoro. Tantissimi giovani, tante donne che sperano in un futuro più dignitoso e certo, in una vita molto meno precaria.




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